Bollettino Conferenza dei Comitati Consultivi

ASSENZA DI CONCORDIA
I segni mondani e la simbologia della Pasqua Cristiana.
L’ agnello: l’innocenza in sacrificio.
L’ uovo : la pienezza del dono.
La colomba col ramoscello d’ulivo: la comunicazione della pace.
Cosa unisce i tre significati? La Carità, che consustanzia innocenza ed offerta di sé e porta la pace.
La Carità, e tutto ciò che genera, si alimenta della concordia.
È proprio la concordia che manca in seno alle comunità umane, dalle cellule famigliari fino alle nazioni e tra tutte queste.
La concordia è virtù rara, sempre condizionata dal mistero della sofferenza che attraversa la vita. Infatti nel benessere la concordia si rarefa’ fino a lasciare campo pieno alla discordia. Nella tragedia la concordia riaffiora forte ed unisce in solidarietà. Come nello strazio dell’incendio della Cattedrale di Notre Dame.
La stoltezza di questo agire è la cifra inferiore del genere umano. L’inversione di questo modo di essere è l’orizzonte della crescita spirituale nella “Storia della Salvezza”.
Sulla concordia ricordo magnifiche espressioni pronunciate da Aldo Moro in un discorso a Maglie nel 1965. Lui parla di partiti nella vita democratica nazionale.
In questo editoriale, nella circostanza di calendario, mi piace adattare quelle parole alle organizzazioni /associazioni nel contesto della partecipazione civica organizzata:
“… Concordia non significa uniformità, concordia non significa rinuncia al dibattito delle idee, la concordia non è incompatibile con la varietà delle parti e con il libero gioco della vita associativa. Concordia significa che nel fondo noi siamo cittadini della stessa Comunità ed abbiamo lo stesso passato e lo stesso destino. Concordia significa che c’è qualcosa nel fondo che ci unisce, non dirò “malgrado” la dialettica delle idee, ma proprio in forza della dialettica delle idee, proprio in forza della varietà delle opinioni: ci unisce come Volontariato, come Volontariato regolato da normative democratiche che noi vogliamo difendere e potenziare – penso ai CCA ed alla loro Conferenza di coordinamento – sapendo che da questa democrazia partecipativa non deriva la disunione ma l’unità di fondo…” del Volontariato che vuole tutelare diritti.
Il modo migliore per farlo è essere inclusivi e solidali, operando in amicizia.

In generale è l’assenza che risalta la preziosità dei valori.
C’è fortissima assenza di concordia nel significato moroteo, anche nell’Italia e nell’Europa “in questo tempo che ci è dato di vivere”.
La speranza è che riaffiori appena prima di altre tragedie.
Nella dimensione dell’impegno pubblico nel Sistema Salute, nelle plurali responsabilità istituzionali e civiche che vi operano, l’augurio di Buona Pasqua 2019 è che cresca la concordia.

Pieremilio Vasta
Batteri-robot per curare le malattie
In un futuro non lontano piccoli robot inietteranno i farmaci direttamente nel tessuto malato. Gli scienziati stanno sviluppando dispositivi elastici, simili a batteri, che possono cambiare forma per raggiungere le aree del corpo umano più difficili da raggiungere. Sono completamente biocompatibili e possono cambiare forma. La ricerca è in corso presso le università svizzere Ecole Polytechnique Federale a Losanna e il Federal Institute of Technology, noto come ETH, a Zurigo. Questi microrobot intelligenti, in grado di nuotare attraverso i fluidi, possono passare attraverso i vasi sanguigni e sistemi complessi senza compromettere la velocità o la manovrabilità. Il controllo avviene tramite un campo elettromagnetico.
Asp Enna
Giornata di formazione:“Noi, loro, l’Azienda: la Rete Civica della Salute, la Qualità percepita, l’Umanizzazione”
Il 10 aprile scorso si è svolto, presso l’Asp di Enna – ospedale Umberto I – il corso dal titolo “Noi, loro, l’Azienda: La Rete Civica della Salute nel territorio, Qualità percepita e Umanizzazione”.
Il corso è stato presentato da Maria Gabriella Emma, dirigente Responsabile U.O.S. che ha portato i saluti istituzionali insieme ad Antonella Santarelli, dirigente Responsabile dell’URP e Referente della Rete Civica della Salute per l’Azienda e Tommaso Careri, Presidente del Comitato Consultivo. Pieremilio Vasta, Presidente della Conferenza dei CCA ha coinvolto la folta platea sui temi della nostra Costituzione, dell’empowerment, della partecipazione civica. Fra i molti presenti anche un nutrito gruppo di giovani volontari del Servizio Civile, molti dei quali già Riferimenti Civici della Salute e pronti a seguire il Corso di formazione in partenza, rivolto – si rammenta – a tutti loro e ai componenti dei Comitati Consultivi Aziendali.
A seguire si è parlato proprio dei Riferimenti Civici: cittadini che vogliono avere un ruolo attivo, da protagonista, disposti ad operare per il bene comune nel proprio Comune di residenza, “sentinelle” sul territorio pronte a rilevare i bisogni della propria comunità per essere un “nodo” di questa grande rete che è la Rete Civica della Salute.
Si intensificano le attività per la diffusione della RCS nelle scuole della Provincia di Siracusa
Dopo l’incontro con il Provveditorato agli Studi, Ufficio Scolastico Provinciale – Ambito Territoriale Provincia di Siracusa -, sono stati pianificati una serie di incontri ai fini della diffusione della Rete Civica della Salute nelle scuole della Provincia.
Gli incontri si sono svolti presso il Liceo Artistico “A. Gagini” di Siracusa con l’obiettivo di far conoscere la Rete e di porre le basi per la futura formazione di nuovi Riferimenti Civici della Salute individuati nei Docenti incaricati come Referenti alla Salute; presso il Liceo Classico Megara di Augusta (SR) e il iLiceo Scientifico Luigi Einaudi di Siracusa nell’ambito del progetto di Alternanza Scuola-Lavoro sulla “Customer Satisfaction” dell’ASP8, illustrando agli studenti La Rete Civica della Salute negli aspetti di empowerment, normativi, di prevenzione e di cittadinanza attiva;
Il prossimo 16 aprile la RCS sarà presentata agli studenti del Liceo Ccientifico Corbino nell’ambito del Progetto di Alternanza Scuola-Lavoro.
In Sicilia 31 sportelli d’ascolto per le donne vittime di violenza
Nascono in Sicilia trentuno nuovi sportelli d’ascolto per le donne vittime di violenza. Il dipartimento regionale della Famiglia ha approvato la graduatoria definitiva dei progetti che saranno finanziati.
“Tagliamo un traguardo che ci stava particolarmente a cuore”, spiega il presidente della Regione. È importante “dare vita, in tutta l’Isola, a una rete capillare in grado di fornire un adeguato sostegno a donne, spesso madri di famiglia, che hanno un disperato bisogno di affrancarsi da un’esistenza in cui dominano inaccettabili soprusi e un profondo disagio”.
Sul ruolo strategico che gli sportelli d’ascolto saranno chiamati a svolgere si sofferma l’assessore alle Politiche sociali Antonio Scavone. “Si tratta di veri e propri centri di prima accoglienza a cui possono rivolgersi le donne per segnalare abusi, stalking o maltrattamenti e dai quali le stesse vittime riceveranno le indicazioni necessarie per avviare i percorsi per la loro tutela e, laddove necessario, l’invio delle stesse presso i centri e le strutture antiviolenza per la messa in sicurezza”.
I 31 sportelli, sostenuti finanziariamente dalla Regione, saranno dislocati a: Licata, Sciacca, Bivona, Casteltermini, Ribera, Canicattì, San Giovanni Gemini, in provincia di Agrigento; Misilmeri, Belmonte Mezzagno, Lercara Friddi, Cinisi, Lascari, Balestrate, cinque a Palermo città, Bagheria, Casteldaccia, nel Palermitano; Alcamo e Valderice, in provincia di Trapani; Brolo nel Messinese; Enna; Acireale, Caltagirone e Vizzini in provincia di Catania; Lentini nel Siracusano; Gela nel Nisseno; Modica e Ragusa nella provincia iblea.
Quarta edizione dell'(H)Open Week 
In previsione della Giornata nazionale della Salute della Donna, che si celebra annualmente il 22 aprile le sottoelencate Aziende:
Azienda Ospedaliera Papardo di Messina
Azienda Ospedaliera per l’Emergenza Cannizzaro
Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico Vittorio Emanuele – Ospedale Speciale di Maternità S. Bambino
Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico Vittorio Emanuele – Presidio Ospedaliero G. Rodolico
Casa di Cura Candela S.p.A.
Casa di Cura Falcidia
Casa di cura Sant’Anna Srl
Clinica del Mediterraneo s.r.l.
Humanitas Centro Catanese di Oncologia
Istituto Oncologico del Mediterraneo
Presidio Ospedaliero Barone Romeo
Presidio Ospedaliero San Giovanni di Dio
hanno aderito all’Open week promosso da ONDA (osservatorio nazionale sulla salute della donna) aprendo le porte a visite ed esami allo scopo di offrire una possibilità di prevenzione e di informazione alle donne sulle maggiori patologie che colpiscono il genere femminile.
Apertura del nuovo Ospedale S. Marco a Catania
Dal 29 marzo sono operativi i primi ambulatori del reparto materno infantile del nuovo ospedale San Marco di Catania.  Con alcuni giorni di anticipo, rispetto alla scadenza prevista, l’Azienda Policlinico – Vittorio Emanuele ha preso possesso della struttura da parte dell’impresa titolare dei lavori. Sono stati completati i collaudi dell’area materno infantile e sono state consegnate le varie certificazioni tra cui quella di prevenzione incendi (SCIA). L’Assessorato regionale alla Salute ha provveduto con Decreto al rilascio delle autorizzazioni sanitarie necessarie per l’apertura della struttura.

I nuovi ambulatori di Ostetricia e Ginecologia si trovano dislocati al secondo piano dell’edificio A, dedicato al dipartimento materno infantile, raggiungibile attraverso l’ingresso di Viale Carlo Azeglio Ciampi. Saranno operativi nelle ore antimeridiane dal lunedì al venerdì e assicureranno le visite sia per le gravidanze fisiologiche che per quelle a rischio.

Inizia così l’ultima e delicata fase del cronoprogramma (avviato già da tempo e condiviso anche con i funzionari della Commissione europea) che proseguirà per i mesi a venire, prevedendo il graduale trasferimento delle Unità Operative già individuate presso il S. Marco e la contestuale disattivazione dei vecchi plessi sanitari ancora operativi del Santo Bambino, Vittorio Emanuele e Santa Marta.

I primi reparti ad essere trasferiti saranno quelli del Presidio Santo Bambino (trasferimento di fatto già avviato con l’apertura oggi degli ambulatori) si proseguirà entro aprile con lo spostamento delle degenze e del Pronto Soccorso Ostetrico, a seguire tutte le altre Unità Operative allocate tra il S. Bambino e il Vittorio Emanuele fino all’apertura del pronto soccorso Generale che seguirà alla fine dopo il trasferimento di tutte le unità Operative di ricovero e cura.

CC ARNAS “Garibaldi” di Catania
Martedì 26.03.2019 si è tenuta la prima riunione del Comitato Consultivo, per la discussione di un nutrito ordine del giorno:
1. Lettura e approvazione verbale seduta insediamento CCA 26.02.2019;
2. Approvazione programma annuale Comitato e schema organizzazione;
3. Costituzione gruppi di lavoro –Deleghe- Nomina referenti gruppi di lavoro-nomina componenti Consiglio di Presidenza- Nomina/conferma rappresentante Commissione Vitto;
4. Approvazione Regolamento revisionato;
5. Ammissione associazione/i , esterne, senza diritto di voto a partecipare alle attività del CCA a norma del Regolamento ;
6. Comunicazioni – Esiti riunione della Conferenza e incontro con l’Assessore della Salute del 6 marzo 2019 7. varie ed eventuali.
Durante la riunione è intervenuto il Direttore Generale dott. De Nicola che porge il suo saluto al Comitato e augurare un buon lavoro a tutti.
Presente su invito della Presidente, il prof. Pieremilio Vasta, Presidente della Conferenza dei Comitati Consultivi, il quale in attesa del completamento del numero legale, prende la parola e illustra all’assemblea, l’esito dell’incontro del 6.03.2019, svoltosi a Palermo all’Ass.to alla Salute, in prosecuzione della riunione dei componenti della Conferenza dei Comitati Consultivi. Inoltre, sottolinea l’importanza della formazione, e della partecipazione al programma di formazione già avviato che inizierà a maggio, comunicando altresì che nell’ambito dei posti  disponibili sarà ancora possibile iscriversi.

La riunione è regolarmente proseguita con la trattazione dei punti successivi all’ordine del giorno, si è pertanto, provveduto ad affidare delle deleghe speciali autonome ed alla parziale costituzione dei gruppi di lavoro, il cui organigramma completo sarà reso noto nel bollettino del prossimo aprile. Si è comunque confermato il rappresentante della Commissione Vitto nella persona del Vicepresidente sig. Rocco Nicolosi.

Il 17 aprile il CCA si è riunito nuovamente per l’approvazione del verbale della prima seduta e per le modifiche del Regolamento del CCA

CC ASP di Enna
Lo scorso 20 marzo, si è riunito il Comitato Consultivo Aziendale dell’ASP di Enna.
All’ordine del giorno i seguenti punti:
Protocollo d’intesa CCA-ASP-UOEPSA per la prevenzione e la promozione della salute; adesione dei componenti CCA al corso di formazione sulla Rete Civica organizzato in house CEFPAS e assessorato alla Salute, piani di miglioramento in seguito alla ricerca Corrente e rilevazioni Qualità percepita, resoconto riunione con Assessorato alla salute e Presidenti Comitati Consultivi ASP Siciliane.
Il primo intervento del Comitato è stato quello del Presidente dott. Tommaso Careri che ha trattato le azioni che sta svolgendo il CCA alla luce dell’incontro della Conferenza Regionale dei Comitati tenutasi presso l’Assessorato Regionale della Salute alla presenza di tutti i presidenti regionale e dell’Assessore Razza.
In seguito, si è provveduto a trattare il primo punto all’ordine del giorno relativo al Protocollo d’intesa dell’UOEPSA per la prevenzione e la promozione della salute, fortemente voluto dal Presidente, affinché si sostenga l’operato del servizio decidendo ad unanimità di mettere a disposizione i riferimenti civici della salute per implementare le risorse umane del servizio e coinvolgerli più da vicino.
È intervenuto Gianluca Vece, presidente dell’ANMIC, il quale sta seguendo un percorso di formazione per diventare a sua volta un formatore della Rete Civica della salute. Il dott. Vece, nel suo intervento, ha reso noto alla Consulta che, il prossimo 10 aprile, si svolgerà un corso di sensibilizzazione rivolto ai riferimenti civici e ai componenti dei Comitati Consultivi Aziendali, coordinato dal CEFPAS e organizzato dagli Uffici Formazione delle Aziende Sanitarie Provinciali, avrà inizio ai primi di maggio e terminerà entro il 30 giugno 2019. La formazione è un elemento indispensabile per i riferimenti civici perché offre la possibilità di capire quale sono i propri compiti all’interno della consulta. Dopo la presentazione del corso di formazione, è stata la volta del delegato dell’Avis che ha trattato il tema della donazione degli organi: nel nostro territorio si registra, una bassa percentuale di sensibilizzazione su questo tema, probabilmente a causa dello scarso livello d’ informazione. Per questo motivo, i componenti del Comitato Consultivo hanno deciso di promuovere questa opportunità, organizzando delle giornate di sensibilizzazione non solo a Enna, ma anche nel territorio di Piazza Armerina.
Altro tema affrontato dalla consulta è stato proposto dal rappresentante del Gal Rocca di Cenere, il dott. Fabrizio Russo, invitato dal presidente del CCA, che ha esposto al comitato le attività della società, tra cui la realizzazione di progetti rivolti alle associazioni del terzo settore. Altro punto all’ordine del giorno, trattato dal Comitato Consultivo, ha avuto per oggetto le criticità presenti del presidio ospedaliero e i piani di miglioramento che l’Umberto I di Enna ha messo in atto in seguito alla Ricerca Corrente e alle rivelazioni di qualità percepite. Da quanto esposto, ancora diverse criticità, individuate nella scorsa seduta, persistono; tuttavia, il Comitato Consultivo cercherà di spingere i dirigenti a trovare le soluzioni a tutte le questioni poste dal comitato stesso incontrando i responsabili delle differenti aree dipartimentali. I Componenti del Comitato Consultivo non hanno messo in luce solamente le criticità del l’Umberto primo di Enna, ma anche quelle che affliggono l’ospedale Chiello di Piazza Armerina una delle quattro strutture accorpate con il presidio di Enna. In particolare, è stato evidenziato il problema delle barriere architettoniche, ovvero degli ascensori che risultano chiusi e a pagarne le conseguenze sono gli ammalati e le loro famiglie. Ma il problema delle barriere architettoniche, così come spiega Biagio Messina, Responsabile della CNA pensionati non riguarda solamente l’ospedale Chiello di Piazza Armerina ma anche gli studi medici del territorio scarsamente o per nulla accessibili ai diversamente abili. Una situazione che appare urgente confrontarsi. Tra i presenti, alla riunione anche il professore Giuseppe Adamo, del Csr di Enna, il quale ha offerto il suo contributo facendo un exscus storico sul Centro di riabilitazione e sulle difficoltà che quotidianamente si ritrova a dover affrontare.
CC ASP di Siracusa
Le varie associazioni facenti parte del CCA di Siracusa insieme alla Dottoressa Lavinia Lo Curzio, Direttore U.O.C Affari Generali nonché referente aziendale per il progetto Rete Civica della Salute, al Dott. Francesco Madeddu, Responsabile U.O.C. Informazione e Comunicazione e all’Avv. Pier Francesco Rizza, Presidente del CCA hanno incontrato il Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria di Siracusa, dott. Salvatore Lucio Ficarra.

Il Commissario Straordinario Ficarra ha ringraziato le associazioni del CCA per l’apporto fondamentale e non interessato dal punto di vista economico che le stesse danno all’azienda; contributo molto apprezzato perché nato da esigenze personali provenienti dal territorio.

In particolare, il Commissario Straordinario ha auspicato un prosieguo della collaborazione tra l’Azienda Sanitaria e le associazioni del CCA, perché solo insieme si possono raggiungere gli obiettivi prefissati, garantendo agli utenti un migliore servizio sanitario.